DIOCESI DI CIVITAVECCHIA-TARQUINA
SANTUARIO DIOCESANO

MADONNA DELLE GRAZIE

- ALLUMIERE (RM) -

Storia del Santuario

CENNI STORICI SUL SANTUARIO DI ALLUMIERE


San Giovanni Paolo II a conclusione della sua visita pastorale a Civitavecchia il 19 marzo 1987, durante la celebrazione eucaristica, ha compiuto il gesto di maggior fulgore della giornata incoronando solennemente la prodigiosa immagine della Madonna delle Grazie, venerata nel Santuario Diocesano di Allumiere, alla cui protezione affidava la Città e la Diocesi. È stato il sigillo autorevole della straordinaria devozione di cui oggi, come nei secoli passati, è oggetto la miracolosa immagine della Vergine col Bambino, visitata durante tutto l’anno da centinaia di pellegrini provenienti dai centri dell’Alto Lazio e da tutta Italia.

Le origini del Santuario risalgono al XVI secolo. Allumiere deve il suo nome allo sfruttamento dell’Allume, iniziato nel 1460 ca. Attorno all’estrazione, lavorazione e commercio del minerale, risorsa essenziale per molteplici produzioni dell’epoca, nacque quello che fu definito il più grande complesso minerario dell’intera Europa del secolo XVI. In prossimità delle cave sorsero alcune cappelline dedicate alla Madonna, per devozione dei fedeli e per il servizio religioso ai minatori.

Sul Monte Roncone (attuale Monte delle Grazie), la Vergine era venerata in una cappella custodita da un’eremita che prima indossava l’abito francescano e poi quello agostiniano; una memoria manoscritta assegna la costruzione della chiesetta a questi romiti laici, forse terziari dei due Ordini Mendicanti.

La cappella del Monte delle Grazie, e l’altra non meno famosa in località Cibona, divengono presto un centro di culto straordinario e ricercate mete di pellegrinaggio. Notevole impulso viene dato alla venerazione sorta nelle due chiesette quando alla loro custodia sono inviati gli Eremiti Servi di Maria del Monte Senario. Sul Monte delle Grazie cominciano il loro servizio intorno al 1645.

Tra gli eremiti che si sono succeduti nella custodia della Madonna delle Grazie, emerge la figura di fra Giovanni Maria Galeotti (morto nel 1724), fondatore dell’attuale chiesa, consacrata nel 1720 in sostituzione dell’antico oratorio che ormai si dimostrava incapace di contenere quanti salivano a visitare l’antica immagine ritenuta “miracolosissima”.

Intorno al 1865 ai Servi di Maria succedono alcuni romiti laici; l’ultimo romito custode, Luigi Rossi – detto Giggetto delle Grazie – è morto nel 1984.

L’8 dicembre 1984, l’allora vescovo diocesano mons. Girolamo Grillo, affidava la protezione dell’intera Diocesi di Civitavecchia – Tarquinia allo sguardo amorevole della Madonna delle Grazie di Allumiere, innalzando questo luogo di culto a Santuario Diocesano.

La cura pastorale del Santuario è affidata al parroco di Allumiere, che ne è anche il rettore. Le attenzioni amorevoli di suor Daniela Urbano e suor Lourdes Bernardita Flores Mendoza, delle Suore Missionarie del Divino Redentore di Santa Maria di Guadalupe, garantiscono il decoro del luogo e l’accoglienza dei pellegrini.

Oggi il Santuario è il centro della pietà mariana della diocesi di Civitavecchia – Tarquinia e la stessa posizione geografica lo colloca nel punto più elevato della chiesa particolare che invoca la Madonna delle Grazie sua dolcissima Regina.  

Alcune immagini del Santuario

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